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DOLASILLA (Principessa guerriera dei Fanes) I
testi sono tratti dal libro: "L'anima delle Dolomiti"
di Carlo Felice Wolff, Cappelli Editore, Bologna Nelle
Dolomiti settentrionali , fra Marebbe e Landro, si estende
un grande e impervio territorio, mal conosciuto, che già
un vecchio autore, pur ignorando le leggende locali,
assomiglia a una città incantata. Ma l'ultimo dei loro re fu guerriero, diede al suo popolo la gloria delle armi, e le sue conquiste segnarono il massimo splendore del regno. Il
periodo delle grandi vittorie fu seguito da un tempo meno
fortunato, durante il quale i Fanes furono assaliti e
sconfitti da altri popoli. La loro storia terminava con la
loro distruzione e la fine del regno. Può darsi che la chiesa cristiana sia sorta sopra un luogo di culto pagano, poiché uno dei torrenti che scorrono nelle vicinanze si chiama Fles: probabilmente un'antica parola illirica che significa Luogo di sacrificio o Luogo sacro. Il ciclo leggendario del Fanis potrebbe dunque avere avuto origine nella remota antichità retica. Esso collega lontane tradizioni storiche, che risalgono verosimilmente agli Illiri e agli Etruschi con elementi della poesia di caccia, nella quale gli animali selvatici pensano e parlano come uomini; e sul princip del medioevo adotta motivi tratti dalla vita di corte. Questi
diversi elementi hanno formato un organismo complesso e
multiforme, al quale il luminoso paesaggio delle Dolomiti,
facendogli da sfondo e da cornice, dà meraviglioso
risalto. Questo nome ebbe origine da una grande porta di roccia che ora è interrata, ma che un tempo doveva dare adito nell'interno della montagna alle acque della parte meridionale del lago, le quali si introducevano così in una regione sotterranea. Là
sotto, dice la leggenda, dormono gli ultimi dei Fanes; e
quando giunga il tempo promesso, essi si desteranno e
usciranno alla luce del sole e faranno risorgere in tutto
il suo splendore il regno dei loro avi.
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Dolasilla e l'universo dei Fanes cm 210x100 olio su legno 2004
Dolasilla, Lo scudo umano, cm 120 X 120 olio su legno 2004
.…E qualche giorno più tardi si presentò al castello uno straniero, il quale si dichiarò capace di portare ilgrande scudo e proteggere con esso, in battaglia, la principessa; e mostrò che poteva veramente alzarlo con una sola mano, e tenerlo anche a lungo senza dar segno di stanchezza. ...tutti i Fanes ne stupirono. Fu chiesto allo straniero chi fosse: egli rispose ch'era figlio di un soldato della Pregajanis e che il suo nome era Ey de Nèt.
Dolasilla, Ey de net (occhio della notte), cm 70x70 olio su legno 2004
Dolasilla, Spina de mul, cm 1200x120 olio su legno 2004
Spina de Mul era un potente e temibile mago, il quale, quando s'aggirava pei monti, prendeva d'abitudinel'aspetto di un mulo mezzo putrefatto. La testa, il collo e le gambe erano ancora coperte di pelle, mentre di tutte le altre parti rimanevanosoltanto le ossa. Spina trottava sulle parti anteriori e si trascinava dietro lo scheletro; ogni tanto emetteva quel tremendo grido che s'era udito poco prima…
Dolasilla, innamorata e triaste, cm 120 x100, olio su legno 2004
L'ultimo raggio
di sole carezzava le punte del Najnòres, quando la
principessa riprese la via del ritorno. Una tristezza
mortale pesava sul suo cuore; oppressa da tetri
presentimenti, lasciava che il cavallo la portasse senza
neppure pensare a guidarlo. Sugli alti pascoli regnava il
gran silenzio autunnale.
...Misera me, che un dì
dall'incantato lago le frecce tolsi e, audace, in guerra
volli il padre per anni accompagnare.
Dolasilla, lo scambio dei gemelli, cm 120 x100, olio su legno 2004
Si diceva fra i popoli vicini che il regno dei Fanes era divenuto grande e potente com'era grazie a una alleanza segreta. Ed era la verità. L'alleanza esisteva realmente : essa legava il re ad un’aquila, tramite un patto, che nessuno conosceva, all'infuori del re e dei suoi congiunti… Il re fece chiamare uno scudiero e gli disse: Vedrai molte cose strane, ma non devi lasciartene sfuggire una parola con anima viva…Domani tu prenderai le gemelle e cavalcherai con loro sino ai piedi dell'Auto Nuvolàu. Quando vi sarai giunto verrà una grande aquila, che prenderà una delle bimbe e la porterà via con sé. Tu le lascerai scegliere quella che vorrà, e mi porterai indietro l'altra. ...Dolasilla seguì i nani ed essi, felici, le dissero: - Adesso il tesoro che è nel fondo del lago comincerà a fiorire.Ora moi siamo liberi dall'incantesimo che ci legava e possiamo tornare ai nostri monti nativi. Per provarti la nostra gratitudine ti regaliamo una scatola e un pezzetto di pelle. Fattene una corazza; perchè tu diverrai una guerriera, forte e gloriosa come nessun'altra… E tieni in mente una cosa principessa: la tua corazza sarà bianca come la vetta della Marmolada, ma guardati bene se un giorno cambiasse colore! Per alcuna ragione, non andare, in quel giorno a combattere...
Dolasilla, il lago argentato, cm 60x90 x100, olio carta 2004
...Dolasilla sognò che andava cavalcando, a tarda sera, in una landa deserta. Nel passare vicino a tre nericespugli, ecco scorgeva il guerriero dall'elmo ornato di papaveri. Nella mano sinistra egli teneva un fascio di grecce d'argento e, mostrandole alla principessa diceva:- Chi di nascita è nobile e di cuore non scende con fatate armi a pugnar; figlia di re, m'ascolta, né più quei dardi usar.-Dolasilla si svegliò col cuore che le batteva forte, e raccontò il suo sogno alla regina, la quale se ne spaventò tanto che voleva gettar via subito le frecce d'argento. Ma il re rise di loro e le tranquillizzò, affermando che i sogni non voglion dir nulla...
Dolasilla,colpita a morte, cm 60x90 x100, olio carta 2004
..Ma
quando la settima freccia l'ebbe colpita,
Dolasilla,Falso Re, cm 120x 120 (ritaglio), olio su legno 2004 ...Il
mago dei Lastojères, cantò una canzone di
scherno per il re traditore, rappresentandogli quel che
aveva guadagnato con la sua perfidia;
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